Autodesk Navisworks: Overview dello strumento di Autodesk per la clash detection (e non solo)

Autodesk Navisworks: Overview dello strumento di Autodesk per la clash detection (e non solo)

Overview dello strumento di Autodesk per la clash detection (e non solo)

Marco Picinelli, BIM Consultant | BIM Coordinator

Autodesk Navisworks: Il clash detector di casa Autodesk

Oggi ci concentriamo su uno strumento che nel flusso BIM è molto spesso presente ed utilizzato come clash detector, ovvero Autodesk Navisworks. Occorre sin da subito specificare il software legge i formati IFC e quindi, oltre a formati nativi di casa Autodesk, si potranno impostare le stesse funzionalità su formati di dati di interscambio. Del software ci sono 3 differenti versioni, che prevedono possibilità ed usi sempre maggiori in funzione della licenza:

  • Autodesk Navisworks Freedom: si tratta di un semplice visualizzatore, che consente la visualizzazione e/o la riproduzione di TimeLine. Uno strumento quindi legato non tanto all’operatività quanto più alla condivisione e revisione, perché no con il Cliente.
  • Autodesk Navisworks Simulate: consente, come dice il nome, le sole simulazioni, e non le clash detection.
  • Autodesk Navisworks Manage: è la versione completa, quindi permette sia simulazioni che detection di interferenze, ed accetta diversi tipi di formati in input.

La piattaforma si basa su 3 tipologie di files:

  • NWC – Navisworks Cache: Molto semplicemente è il file di interfaccia tra Navisworks e i software di BIM Authoring, ed è per sua natura informaticamente molto “leggero”. Questo tipo di file di per sè non è salvabile in quanto appunto una cache, in quanto le informazioni non sono contenute nel file ma nei modelli che questo gestisce. Questo principio garantisce una costante riverifica del file ed evita sovrascritture indesiderate.
  • NWF – Navisworks File Set: Questo tipo di file, salvabile, è un file di settaggio che contiene non geometrie ma informazioni, come ad esempio l’assemblaggio di più modelli di diverse discipline, per loro coordinamento.
  • NWD – Navisworks Documentation: Lo scopo per cui esiste questo file è quello di revisione/condivisione e quindi per ricevere dei feedback sul modello. Metaforicamente questo file è una fotografia all’attimo in cui è salvato del modello stesso. La struttura di metadati che lo compone è modificabile, ma come per dei documenti cartacei, non è aggiornabile nel tempo. Questo formato è l’unico accettato dalla versione Freedom, per le ragioni dette sopra.

Ma cosa ci permette di fare Navisworks? Le sue funzioni principali sono 3:

  • Analisi dei modelli: ed in particolare Clash Detective; TimeLiner (4D) e Contabilizzazione
  • Revisioni ai modelli
  • Presentazioni: Sia attraverso rendering statici che animazioni.

Non si entrerà nel dettaglio di ogni comando e settaggio, ma vedremo insieme soltanto alcune funzionalità e flussi di lavoro per questa piattaforma.

 

Dalla matrice di clash alla clash detection: come ragiona Navisworks

Iniziamo allora a capirci meglio e vedere come impostare una Clash Detection in Navisworks, basandoci sulle regole impostate nella matrice di Clash che diamo ora per scontate, per brevità dell’articolo.

Per Clash Detection intendiamo l’individuazione di conflitti fisici tra elementi di modello. In realtà a questa attività si potrebbero associare delle Clash non fisiche ma di movimentazione degli elementi, parlando di Interference Check in generale.

Parte dell’interfaccia della Clash Detective, analizziamola insieme seguendo il flusso di lavoro.

Per performare una Clash Detection il flusso semplificato è questo:

  • Definire i test di interferenza tra gli elementi dei modelli:

Nella parte alta della finestra di dialogo troviamo i test, i cari (X_VS_Y), che definiscono appunto i test che vogliamo Navisworks effettui per noi. Sicuramente questo settaggio, da farsi all’inizio della commessa, dipende dalle regole definite dal BIM Coordinator nella matrice di Clash. La standardizzazione di queste operazioni diventa logica, soprattutto perché con “Import Clash Tests” si possono riutilizzare le regole ed i test settati per altri progetti.

  • Definire le regole che controllano i test di interferenza:

La definizione del tipo di clash è settabile nella parte bassa della finestra, e possiamo differenziarle per 4 tipologie: Hard Clash, Hard Conservative (attraverso triangoli complanari), Soft Clash e Duplicati. Inoltre qui vengono definite, chiaramente, le tolleranze definite sempre nella matrice di Clash.

  • Definizione degli elementi che sono controllati dalle regole impostate:

La selezione degli elementi è uno dei punti fondamentali in Navisworks. Le selezioni possono essere fatte per selezione diretta o per proprietà. Concetto fondamentale sulla gestione degli elementi è la precisione della selezione, ovvero con che grado di precisione Navisworks, in termini di livelli, definisce la selezione degli oggetti. Per la definizione di Gruppi di ricerca (salvabili ed applicabili per la Clash Detective) basta definire delle regole di selezione (basate su proprietà, definendo ad esempio Categoria, Proprietà, Condizione e Valore) che associano in maniera dinamica la selezione, che si aggiorna volta per volta che i modelli vengono aggiornati, ed i gruppi di ricerca sono poi esportabili e ricaricabili attraverso la finestra agganciabile Gruppi.

  • Effettuare il test:

Una volta definiti tutti gli imput del test questo può essere effettuato e le clash sono visibili per via grafica e attraverso apposito panel, e sono così analizzabili, associabili, ed esportate sotto forma di report.

  • Analisi dei risultati: Nell’apposita interfaccia e visibili nei modelli
  • Assegnazione dell’interferenza ai componenti del team: Attraverso la apposita funzione Associa
La gestione dei report in Navisworks: la gestione del report è personalizzabile.
  • Creazione del rapporto: La generazione del rapporto, come si vede dall’immagine sopra, è esportabile in molti formati, importabili e gestibili attraverso diversi sw.
  • Condivisione del rapporto: per garantire la collaborazione ed il coordinamento del team.

 

Solo clash detection? Le altre potenzialità del software.

TimeLiner: Questa funzionalità è molto interessante in quanto permette di gestire la quarta dimensione dei nostri modelli, ovvero il tempo. Come tanti altri software anche Navisworks permette l’importazione di file Gannt o gestione delle task associate a tempistiche.

Se nel nostro fidato software di BIM Authoring inserissimo già dei valori a parametri condivisi creati ad hoc per questa attività, esportandoli poi in formato .xls, non sarebbe poi molto dispendioso ricostruire associazione tra task ed elementi, magari con codici WBS.

Visualizzazione di un grafico di associazione tempo-attività.

L’associazione di elementi tridimensionali a modelli di gestione tempistica permette una visualizzazione simulata delle lavorazioni, e quindi permette un uso del modello particolare, ovvero il supporto al cantiere.

L’associazione a questa funzione dell’Animator , ovvero della funzione di creare animazioni sull modello, quali anche quelle di costruzione dell’opera, diventa fondamentale e molto rilevante per una eventuale presentazione della simulazione tempistica.

Quantification: Una delle funzionalità che Navisworks offre è quella di Quantification; ed è inutile negare che non sia uno degli strumenti più utilizzati per questo uso dei modelli.

Per produrre una quantificazione con Navisworks occorre anzitutto definire un Catalogo, ovvero la classificazione che è stata impostata per quel progetto (Es. Uniformat o Catalogo personalizzato) e le unità di misura per singolo elemento, così da avere un computo coerente con le voci di computo utilizzate, che viene poi associato attraverso parametri agli elementi dei modelli che si stanno analizzando.

Abbiamo ora una “Cartella di valutazione di Quantification”, da cui valutare appunto la Contabilizzazione secondo regole predefinite.

Collaborazione e condivisione delle informazioni: l’esportazione del file BIM Collaboration Format (BCF).

Per concludere questo focus si sottolinea come, per una collaborazione completa anche con formati non sempre noti, Autodesk Navisworks non esporta nativamente il file .bcf (BIM Collaboration Format), di cui parleremo in altro focus, ma vi sono dei plug-in che garantiscono questo processo, favorendo quindi una collaborazione anche con questo formato di dati. Uno di questi strumenti che permette questo passaggio è BCF Manager for Navisworks della società BIMcollab, scaricabile dall’Autodesk apps store o direttamente dal sito del produttore.

Ora sta a voi decidere il vostro strumento di Clash Detection preferito ed inserirlo nel vostro Workflow BIM, sperando di avervi dato una overview esaustiva su questo prodotto, essendo però consapevoli che BIM non è strumenti ma soprattutto flussi di lavoro, per cui questa panoramica ha voluto far riferimento spesso ai flussi di lavoro. Per concludere possiamo affermare che quindi Autodesk Navisworks può essere visto come strumento di Clash Detection ma sicuramente questa definizione potrebbe andare molto stretta, ad una piattaforma di coordinamento che se ben gestita e sfruttata nelle sue potenzialità, potrebbe garantire flussi snelli di gestione sia dei modelli geometrici che informativi.